Descrizione
La basilica della Madonna dell'Umiltà è il santuario mariano di Pistoia, in stile rinascimentale, e dall'esterno si riconosce subito per la grande cupola che domina i tetti della città. Fu costruita per custodire un affresco della Madonna ritenuto miracoloso, e ancora oggi è uno dei luoghi dove Pistoia si riconosce.
La cupola è di Giorgio Vasari: circa 25 metri di diametro e 59 di altezza. Dentro, un severo vestibolo con volte a botte e rosoni introduce all'ottagono centrale: tre ordini architettonici nel tamburo, un pavimento di marmi di vari colori e sopra, la cupola.
Al centro del presbiterio, ideato da Jacopo Lafri, c'è l'immagine miracolosa, dentro un dossale di marmo del 1612 di Pietro Tacca. È l'affresco del 1382 che raffigura una Madonna non in trono, ma umile: da qui il nome.
Nel vestibolo ci sono grandi riquadri affrescati a partire dal 1716, per la solenne incoronazione dell'immagine. Alle pareti si aprono sei altari con grandi tele di pittori fiorentini: le cappelle ai lati dell'altare sono decorate da Alessandro Fei e da Giovan Battista Naldini.
Nell'abside c'è una tavola di Bernardino del Signoraccio del 1493, con la Madonna col Bambino e i santi Mercuriale e Benedetto, venuta dal monastero di San Mercuriale.
Il tesoro della Madonna conserva arredi sacri e ex voto. Tra i pezzi, un ciborio d'argento del 1630, donato dopo lo scampato pericolo della peste, e un ramo di rose d'oro con uno zaffiro, regalato nel 1669 da papa Clemente IX.
Pistoia, 17 luglio 1490. Le famiglie dei Panciatichi e dei Cancellieri si combattono per le strade, quando alcune persone vedono una Madonna dipinta illuminarsi e versare dalla fronte tre sottili rivoli. Come se soffrisse, dice la tradizione, per tanto sangue fraterno.
Il miracolo fu confermato dal vescovo e dalle autorità, e le famiglie più importanti decisero di costruire un santuario degno. Facile a dirsi: il progetto fu affidato a Giuliano da Sangallo, forse su incarico di Lorenzo il Magnifico, ma nel 1494 i Medici furono cacciati e i lavori passarono a Ventura Vitoni.
Cominciarono nel 1495 e si trascinarono per decenni. Nel 1563 Cosimo I chiamò Vasari a coprire l'ottagono. Vasari cambiò il disegno originale e alzò la cupola; la lanterna fu finita nel 1568. L'affresco fu portato sopra il nuovo altare nel 1579, e la chiesa fu consacrata nel 1582.
Da non perdere
• La cupola.
• L'immagine miracolosa.
• Il tesoro della Madonna.
Lo sapevi?
• La chiesa sorge dove c'era la chiesetta di Santa Maria Forisportae, fuori dalla prima cerchia di mura.
• Nel 1931 papa Pio XI la elevò a basilica minore.
La cupola è di Giorgio Vasari: circa 25 metri di diametro e 59 di altezza. Dentro, un severo vestibolo con volte a botte e rosoni introduce all'ottagono centrale: tre ordini architettonici nel tamburo, un pavimento di marmi di vari colori e sopra, la cupola.
Al centro del presbiterio, ideato da Jacopo Lafri, c'è l'immagine miracolosa, dentro un dossale di marmo del 1612 di Pietro Tacca. È l'affresco del 1382 che raffigura una Madonna non in trono, ma umile: da qui il nome.
Nel vestibolo ci sono grandi riquadri affrescati a partire dal 1716, per la solenne incoronazione dell'immagine. Alle pareti si aprono sei altari con grandi tele di pittori fiorentini: le cappelle ai lati dell'altare sono decorate da Alessandro Fei e da Giovan Battista Naldini.
Nell'abside c'è una tavola di Bernardino del Signoraccio del 1493, con la Madonna col Bambino e i santi Mercuriale e Benedetto, venuta dal monastero di San Mercuriale.
Il tesoro della Madonna conserva arredi sacri e ex voto. Tra i pezzi, un ciborio d'argento del 1630, donato dopo lo scampato pericolo della peste, e un ramo di rose d'oro con uno zaffiro, regalato nel 1669 da papa Clemente IX.
Pistoia, 17 luglio 1490. Le famiglie dei Panciatichi e dei Cancellieri si combattono per le strade, quando alcune persone vedono una Madonna dipinta illuminarsi e versare dalla fronte tre sottili rivoli. Come se soffrisse, dice la tradizione, per tanto sangue fraterno.
Il miracolo fu confermato dal vescovo e dalle autorità, e le famiglie più importanti decisero di costruire un santuario degno. Facile a dirsi: il progetto fu affidato a Giuliano da Sangallo, forse su incarico di Lorenzo il Magnifico, ma nel 1494 i Medici furono cacciati e i lavori passarono a Ventura Vitoni.
Cominciarono nel 1495 e si trascinarono per decenni. Nel 1563 Cosimo I chiamò Vasari a coprire l'ottagono. Vasari cambiò il disegno originale e alzò la cupola; la lanterna fu finita nel 1568. L'affresco fu portato sopra il nuovo altare nel 1579, e la chiesa fu consacrata nel 1582.
Da non perdere
• La cupola.
• L'immagine miracolosa.
• Il tesoro della Madonna.
Lo sapevi?
• La chiesa sorge dove c'era la chiesetta di Santa Maria Forisportae, fuori dalla prima cerchia di mura.
• Nel 1931 papa Pio XI la elevò a basilica minore.