Battistero di San Giovanni in Corte

Battistero di San Giovanni in Corte

Vicolo del Duomo. (Apri la mappa)

Descrizione

Il Battistero di San Giovanni in Corte è l'ottagono gotico a strisce di marmo bianco e verde che sta in piazza del Duomo, di fronte alla cattedrale di Pistoia. Alto circa 40 metri, è considerato fra i capolavori del gotico toscano, perché vi si incontrano modi fiorentini, pisani e senesi.

Il bello è soprattutto fuori. Il rivestimento a fasce usa marmi bianchi e verdi arrivati da Siena, Prato e Carrara, e corre su tutti gli otto lati fino alla cupola a piramide.

Il portale principale ha un dettaglio insolito: è sormontato da un timpano triangolare intero, con un rosone traforato al centro. Nella lunetta e sull'architrave ci sono sculture e bassorilievi con la Madonna, i santi e le storie del Battista. Anche i due portali laterali hanno bassorilievi e capitelli scolpiti nel marmo.

In alto, prima della cupola, corrono un piano a loggia cieca e un deambulatorio chiuso da una balaustra di colonnine tortili; agli angoli svettano pinnacoli. Sulla facciata rivolta al Duomo sporge anche un piccolo pulpito esterno.

Dentro c'è un contrasto netto. L'aula è spoglia, di mattoni, e al centro spicca il fonte battesimale ottagonale di Lanfranco da Como, con le formelle in cotto. Accanto sta un altare di legno del primo Seicento, arrivato dalla basilica della Madonna dell'Umiltà.

Il fonte è molto più vecchio dell'edificio che lo ospita. Il restauro del 1975 ha fatto riemergere la data, 1226, e il nome dello scultore, scritti all'interno della vasca: per secoli erano rimasti nascosti sotto le aggiunte tardo-barocche.

Il nome viene dalla corte regia longobarda: il battistero prese il posto di un'antica chiesa, Santa Maria in Corte. I pistoiesi lo chiamano anche "Ritondo". La ricostruzione partì nel 1301, ma la guerra mossa a Pistoia da Lucca e Firenze bloccò il cantiere per anni.

Il cantiere è uno dei meglio documentati del Medioevo: si conoscono per nome i maestri che si passarono il testimone per sessant'anni. Fra loro c'è Cellino di Nese, già capomastro del Battistero e del Camposanto di Pisa; nuovi documenti parlano anche di un intervento di Giovanni Pisano.

Da non perdere
• Il portale con il rosone nel timpano.
• Il fonte battesimale di Lanfranco da Como.
• Il pulpito esterno.
• L'altare ligneo della Madonna dell'Umiltà.

Lo sapevi?
• Già nel Medioevo, davanti al battistero, il sabato si teneva il mercato settimanale.
• Il battistero non serve più per i battesimi e a volte ospita eventi culturali.