Cattedrale di San Zeno

Cattedrale di San Zeno

Piazza del Duomo. (Apri la mappa)

Descrizione

La cattedrale di San Zeno è il duomo di Pistoia, sulla piazza del Duomo, accanto al campanile e al battistero. Fuori ha una facciata romanica con un portico di loggette e la volta azzurra di Andrea della Robbia. Dentro custodisce uno dei più grandi capolavori dell'oreficeria medievale italiana: l'altare d'argento di San Jacopo.

L'altare di San Jacopo è tutto di lamina d'argento a sbalzo, lavorata su ogni lato. Ci lavorò una dozzina di maestri, dal 1287 a circa il 1450. Al centro siede la grande statua d'argento di San Jacopo, commissionata dopo la peste del 1348. Si trova nella cappella del Crocifisso.

Tra gli orafi, intorno al 1400, c'era un giovane Filippo Brunelleschi: si pensa che abbia scolpito un lato del dossale, con due santi seduti e due profeti a mezzo busto.

Sotto il portico, la lunetta con la Madonna col Bambino e la volta azzurra con rosoni dorati sono di Andrea della Robbia, del 1505. All'interno, il soffitto della navata centrale mostra le travi di legno dipinte del 1338, tornate in vista con i restauri del 1952-1966.

Sulla controfacciata c'è l'arca di sant'Atto, con tre bassorilievi del 1337, e il fonte battesimale del 1497 disegnato da Benedetto da Maiano. Nella navata sinistra sta il monumento al cardinale Forteguerri, commissionato ad Andrea del Verrocchio. Nella cappella del Santissimo c'è la Madonna in trono di Lorenzo di Credi.

Nel presbiterio, un pulpito su disegno di Giorgio Vasari e il Crocifisso su tavola di Coppo di Marcovaldo, del 1274. Sotto, la cripta romanica, rifatta nel Seicento su disegno di Jacopo Lafri, ha sei colonne di macigno.

Quel tesoro d'argento esisteva per un motivo: a metà del XII secolo il vescovo Atto aveva portato da Santiago di Compostela una reliquia di san Giacomo e le aveva dedicato una cappella. Una notte di carnevale del 1293, una banda di farabutti guidata da Vanni Fucci la svuotò di argenti, reliquie e arredi. Dante lo mise all'Inferno.

La cattedrale ha una storia di incendi, terremoti e rifacimenti. Fu probabilmente ricostruita nel XII secolo dopo un incendio, e nel Seicento le volte nascosero il soffitto di legno.

Da non perdere
• L'altare d'argento di San Jacopo.
• Il monumento al cardinale Forteguerri.
• La Madonna in trono di Lorenzo di Credi.
• Il fonte battesimale.

Lo sapevi?
• Due lastre del pulpito medievale sono state ritrovate sotto il pavimento della navata: le avevano riusate come pavimento, a faccia in giù.
• Sulla facciata, in cima, le statue dei due patroni della città, san Zeno e san Jacopo, stavano un tempo nel loggiato.