Descrizione
La chiesa di San Francesco è la grande chiesa francescana di Pistoia, sulla piazza che porta il suo nome. Fuori ha una facciata a bande bianche e verdi, semplice come vuole lo stile dei frati; dentro, nella cappella maggiore, nasconde un ciclo di affreschi trecenteschi con le storie del santo, un po' consumati ma di grande qualità.
Le storie di san Francesco sono state scoperte solo negli anni Venti del Novecento. Sono affreschi del 1343, con personaggi a grandezza naturale tra quinte architettoniche, sul modello del celebre ciclo della Basilica superiore di Assisi. Le scene, in tre registri, si leggono da sinistra a destra e dall'alto in basso.
Sull'arcone centrale ci sono busti di apostoli, dottori della Chiesa e santi, spesso difficili da riconoscere; sulle volte, le Virtù francescane. Vasari li attribuiva a Puccio Capanna, ma gli studiosi pensano piuttosto a un pittore bolognese, forse Dalmasio degli Scannabecchi, chiamato dal ricco mercante Bandino dei Ciantori.
Intorno alla cappella maggiore ce ne sono altre. La cappella Bracciolini ha affreschi con le Storie di Maria, la Pazzaglia quelle dei santi Antonio e Ludovico, la Gatteschi quelle di san Donnino. Il grande arco trionfale le separa dalla navata.
La navata è un'unica aula coperta da capriate di legno, come vuole il modello francescano, con tracce di affreschi del Trecento sulle pareti. Tra gli altari, la pala dell'Adorazione dei pastori di Giuseppe Schifino, del 1606-1609, e quella con la Resurrezione di Lazzaro di Alessandro Allori, firmata e datata 1594.
Anche la sala del capitolo e la sagrestia furono decorate tra il 1386 e la fine del secolo. I lavori cominciarono nel settembre 1289, dove già sorgeva un piccolo convento di francescani, e si protrassero fino al Trecento. La facciata, però, fu completata soltanto nel 1707.
Per questa chiesa Pietro Lorenzetti dipinse una Madonna in trono con il Bambino tra otto angeli, finita nel 1340: oggi è agli Uffizi. I frati dovettero lasciare il convento nel 1808, per le soppressioni napoleoniche, e il convento fu riaffidato ai frati nel 1926.
Da non perdere
• Gli affreschi della cappella maggiore.
• L'Adorazione dei pastori di Schifino.
• La Resurrezione di Lazzaro di Allori.
Lo sapevi?
• L'organo principale arriva da Londra: fu costruito nel 1896 per una cappella di Hampstead, e dopo un restauro è stato montato a Pistoia.
• Nel 1343 i frati affidarono a Lippo Memmi un polittico per l'altare, che secondo Vasari era su disegno di Simone Martini: oggi è perduto.
Le storie di san Francesco sono state scoperte solo negli anni Venti del Novecento. Sono affreschi del 1343, con personaggi a grandezza naturale tra quinte architettoniche, sul modello del celebre ciclo della Basilica superiore di Assisi. Le scene, in tre registri, si leggono da sinistra a destra e dall'alto in basso.
Sull'arcone centrale ci sono busti di apostoli, dottori della Chiesa e santi, spesso difficili da riconoscere; sulle volte, le Virtù francescane. Vasari li attribuiva a Puccio Capanna, ma gli studiosi pensano piuttosto a un pittore bolognese, forse Dalmasio degli Scannabecchi, chiamato dal ricco mercante Bandino dei Ciantori.
Intorno alla cappella maggiore ce ne sono altre. La cappella Bracciolini ha affreschi con le Storie di Maria, la Pazzaglia quelle dei santi Antonio e Ludovico, la Gatteschi quelle di san Donnino. Il grande arco trionfale le separa dalla navata.
La navata è un'unica aula coperta da capriate di legno, come vuole il modello francescano, con tracce di affreschi del Trecento sulle pareti. Tra gli altari, la pala dell'Adorazione dei pastori di Giuseppe Schifino, del 1606-1609, e quella con la Resurrezione di Lazzaro di Alessandro Allori, firmata e datata 1594.
Anche la sala del capitolo e la sagrestia furono decorate tra il 1386 e la fine del secolo. I lavori cominciarono nel settembre 1289, dove già sorgeva un piccolo convento di francescani, e si protrassero fino al Trecento. La facciata, però, fu completata soltanto nel 1707.
Per questa chiesa Pietro Lorenzetti dipinse una Madonna in trono con il Bambino tra otto angeli, finita nel 1340: oggi è agli Uffizi. I frati dovettero lasciare il convento nel 1808, per le soppressioni napoleoniche, e il convento fu riaffidato ai frati nel 1926.
Da non perdere
• Gli affreschi della cappella maggiore.
• L'Adorazione dei pastori di Schifino.
• La Resurrezione di Lazzaro di Allori.
Lo sapevi?
• L'organo principale arriva da Londra: fu costruito nel 1896 per una cappella di Hampstead, e dopo un restauro è stato montato a Pistoia.
• Nel 1343 i frati affidarono a Lippo Memmi un polittico per l'altare, che secondo Vasari era su disegno di Simone Martini: oggi è perduto.