Mura

Mura

Via del Bastione Mediceo 3-15. (Apri la mappa)

Descrizione

Le Mura di Pistoia sono le tre cerchie che nel corso del Medioevo hanno chiuso e poi allargato la città: della più antica restano tracce nel tracciato delle strade, dell'ultima, trecentesca, diversi tratti lungo i viali che circondano il centro.

Il tratto meglio visibile è quello della terza cerchia, lungo viale Matteotti e viale Arcadia. Erano mura alte una quindicina di metri, larghe tre alla base e un metro e mezzo in cima, dove correva il cammino di ronda.

Lungo il giro si incontrano i grandi bastioni aggiunti tra Quattrocento e Cinquecento a difesa delle porte: l'Ambrogi verso Lucca, il Thyrion a Porta al Borgo, la Sandraccia a Porta San Marco. Il presidio più forte era la Fortezza di Santa Barbara, accanto a Porta Carratica.

Le quattro porte guardavano le strade principali: per Firenze, per Lucca, per la montagna e per Prato. I loro nomi sono rimasti ai quattro rioni che si sfidano nella Giostra dell'Orso.

La prima cerchia fu costruita dai Longobardi, per ordine di re Desiderio, sui resti di quella romana: racchiudeva poco meno di nove ettari intorno all'attuale piazza del Duomo. La seconda, del XII secolo, contava sessanta torri e larghi fossati alimentati dai torrenti.

Le porte si chiudevano al tramonto, al suono di una campana del Duomo. Chi arrivava in ritardo doveva farsi sentire, magari tirando sassi contro i battenti: da qui il modo di dire "essere alla porta coi sassi", rimasto nell'uso comune.

La terza cerchia fu innalzata dopo il 1306, quando i fiorentini avevano distrutto la precedente. Circondata da fossati alimentati dalla Brana e dall'Ombrone, non fu mai espugnata.

Fu la modernità a vincerla. Nel 1909 fu abolita la cinta daziaria e le porte, considerate ormai ingombranti ruderi, furono abbattute una dopo l'altra tra il 1910 e il 1925.